Descrizione

L'acqua è la risorsa più preziosa e più fragile della Sardegna: un bene comune da cui dipendono la vita quotidiana delle famiglie, il lavoro delle campagne e la tenuta stessa dei paesi, soprattutto nelle aree interne. Gli anni recenti hanno mostrato con chiarezza quanto questa risorsa sia esposta ai cambiamenti climatici: la crisi idrica che ha colpito il Nord-Ovest dell'isola ha imposto razionamenti severi e ha reso evidente la necessità di infrastrutture più moderne, reti meno disperse e una programmazione capace di guardare lontano. 

La Regione Sardegna ha scelto di rispondere a questa sfida con una visione di lungo periodo, che intreccia interventi immediati e investimenti strutturali: dal completamento delle opere sul sistema Flumendosa-Mulargia, finanziate con i fondi del PNRR, fino al Piano d'Ambito che stanzia risorse ingenti per rinnovare acquedotti, reti di distribuzione e impianti di depurazione nei prossimi decenni. Un impegno che guarda sia alle grandi infrastrutture strategiche sia alla vita quotidiana dei centri più piccoli, dove decine di Comuni gestiscono in autonomia le proprie reti idriche e hanno finalmente ricevuto risorse regionali dedicate alla manutenzione straordinaria, dopo anni di attesa. Dietro ogni intervento c'è la stessa convinzione: l'acqua non può essere lasciata alla sola emergenza, ma deve essere governata con strumenti capaci di unire sicurezza, efficienza ed equità tra i territori. 

Per questo la Regione sta lavorando anche sull'interconnessione dei bacini, per superare le fragilità di un sistema fatto di invasi non sempre comunicanti, e sulla riduzione delle dispersioni lungo le reti, ancora troppo elevate. In questa pagina si raccontano le opere attraverso cui questa visione prende forma: dighe, canali, acquedotti, interventi sulle reti comunali. Progetti diversi per dimensione e territorio, ma accomunati da un solo obiettivo: garantire a ogni sardo, oggi e in futuro, un accesso stabile e sicuro all'acqua.

Ultimo aggiornamento

21/07/2026 ore 12:16