Descrizione

I Comuni sono il primo presidio del territorio sardo: è nei municipi, spesso piccoli e con risorse limitate, che si misura ogni giorno la qualità dei servizi, la manutenzione delle strade, la sicurezza degli edifici pubblici, la tenuta demografica dei paesi. La Regione Sardegna considera il rapporto con gli enti locali un asse strategico della propria azione, soprattutto in un momento in cui lo spopolamento delle aree interne resta una delle sfide più urgenti per il futuro dell'isola. 

La visione regionale parte da un principio semplice: i Comuni non sono soltanto destinatari di finanziamenti, ma partner con cui costruire insieme le priorità del territorio. Per questo negli ultimi anni sono stati sbloccati fondi fermi da tempo, riprogrammate risorse per opere già finanziate ma in ritardo, e create nuove modalità di coordinamento tra Regione, enti locali e soggetti gestori delle infrastrutture, come nel caso della viabilità, dove un tavolo unico con Anas e Province ha permesso di superare anni di frammentazione. Accanto agli investimenti in opere pubbliche diffuse - strade, piazze, edifici scolastici, reti idriche comunali - la Regione ha messo in campo misure dedicate specificamente ai centri più piccoli e più esposti allo spopolamento: contributi per la casa, incentivi per le attività economiche, strumenti pensati per rendere più semplice vivere, lavorare e restare nei paesi dell'entroterra. 

È stato inoltre aggiornato il Prezzario regionale dei lavori pubblici, uno strumento tecnico che garantisce a tutti gli enti appaltanti - dai grandi capoluoghi ai piccoli municipi - trasparenza e qualità nella realizzazione delle opere. In questa pagina si raccontano i progetti e le opere realizzate insieme ai Comuni sardi: interventi che, sommati, disegnano una Sardegna più equilibrata, in cui ogni territorio, dalle città alle aree interne, ha accesso alle stesse opportunità di sviluppo.

Ultimo aggiornamento

21/07/2026 ore 12:14