Pannelli fotovoltaici su un’abitazione in Sardegna con sistema di accumulo.

Fotovoltaico e accumulo per le famiglie

La misura regionale che sostiene l’autoconsumo domestico e contrasta la povertà energetica

Data:

21 Settembre 2026

Tempo di lettura:

3 min

La Regione Sardegna finanzia impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di accumulo nelle abitazioni delle famiglie con minore capacità economica. Il programma ha finanziato 5.351 domande per circa 84,9 milioni di euro tra il progetto pilota 2025 e lo scorrimento 2026-2027. L’Avviso 2025 è chiuso: il finanziamento delle domande ammissibili non significa che tutti gli impianti siano già completati e, al momento, non è possibile presentare una nuova richiesta.

Perché nasce la misura

Il programma nasce per ridurre l’esposizione delle famiglie vulnerabili al costo dell’energia e rendere accessibile l’autoproduzione da fonti rinnovabili anche a chi non potrebbe sostenere l’investimento iniziale. L’impianto produce energia durante le ore di luce; il sistema di accumulo conserva parte dell’energia per utilizzarla quando la produzione non è sufficiente. Aumentare l’autoconsumo può così ridurre nel tempo l’energia acquistata dalla rete.

La misura sostiene anche la produzione distribuita da fonti rinnovabili e la filiera regionale di installazione, manutenzione e servizi tecnici. Nella sola fase pilota sono state coinvolte più di 200 imprese e l’87 per cento risulta sardo. Il dato non può essere esteso automaticamente alle attività dello scorrimento successivo. Gli effetti effettivi sulla filiera andranno quindi verificati con il monitoraggio delle installazioni realizzate.

Come funziona

L’Avviso 2025 era rivolto a persone fisiche residenti in Sardegna, con ISEE inferiore a 15.000 euro e con un titolo idoneo sull’abitazione interessata. Prevedeva impianti fotovoltaici da 3 a 6 kW e sistemi di accumulo da 5 a 10 kWh. La copertura arrivava al 100 per cento delle spese ammissibili, con un contributo massimo compreso tra 15.400 e 19.920 euro in funzione della configurazione.

L’energia prodotta viene utilizzata prima di tutto per i consumi domestici. I proventi dell’energia eccedentaria restano al beneficiario, mentre rimane obbligatorio il contratto di Ritiro Dedicato con il Gestore dei Servizi Energetici. Queste regole riguardano l’Avviso chiuso e non anticipano i criteri della futura misura prevista per il 2028.

Come si è sviluppato il programma

Il progetto pilota 2025 ha finanziato 1.290 domande con 20 milioni di euro. Lo scorrimento successivo ha aggiunto 4.061 domande per 64.899.710 euro. La Determinazione n. 207/3298 del 14 settembre 2026 attribuisce al 2026 2.696 istanze per 41.988.130 euro e al 2027 1.365 istanze per 22.911.580 euro. Il totale raggiunge quindi 5.351 famiglie e circa 84,9 milioni di euro.

Il comunicato istituzionale pubblicato il 14 settembre riporta una diversa ripartizione tra le due annualità, pur confermando gli stessi totali. Per questa pagina viene utilizzato il riparto dell’atto rettificativo, che costituisce il riferimento amministrativo più aggiornato.

Impatto energetico potenziale

Secondo la stima ufficiale, gli interventi finanziati possono attivare almeno 16 MW di potenza fotovoltaica e circa 26,8 MWh di capacità di accumulo. La produzione potenziale è stimata in circa 20,9 GWh all’anno, sulla base di 1.300 ore equivalenti annue. Assumendo una quota media di autoconsumo del 70 per cento, le famiglie potrebbero utilizzare circa 14,6 GWh all’anno di energia autoprodotta.

Sono valori potenziali calcolati sui parametri indicati dalla Regione. Non rappresentano la produzione già misurata negli impianti né un risparmio economico uguale per ogni famiglia.

A che punto siamo

Tutte le domande risultate ammissibili nell’Avviso 2025 sono finanziate. Seguono ora le fasi di installazione, verifica documentale e liquidazione. Per gli interventi della sola fase pilota 2025, la Determinazione n. 220/3338 del 15 settembre 2026 ha fissato il 9 novembre 2026 come termine per completare gli impianti e il 24 novembre 2026 come termine per presentare la richiesta di liquidazione. Le stesse date non vanno applicate automaticamente alle domande dello scorrimento 2026-2027.

La nuova fase prevista per il 2028

La Regione ha previsto per il 2028 ulteriori 27,9 milioni di euro, oltre alle eventuali economie, attraverso un nuovo Avviso. Sono stati annunciati possibili indirizzi sociali più ampi, tra cui una soglia ISEE più alta, premialità per famiglie numerose o con persone con disabilità e potenze maggiori in presenza di apparecchiature salvavita. Queste indicazioni non sono ancora requisiti operativi: criteri, tempi e modalità saranno definiti soltanto con la pubblicazione del nuovo Avviso.

Prossimi passi

  • completare gli interventi e le liquidazioni secondo i termini applicabili alle diverse graduatorie;

  • monitorare impianti realizzati, produzione, autoconsumo e beneficio economico effettivo per le famiglie;

  • pubblicare il nuovo Avviso 2028 prima di comunicare requisiti o possibilità di domanda;

  • distinguere negli aggiornamenti le famiglie finanziate dagli impianti completati e liquidati.

Consulta gli atti

Consulta l’Avviso pubblico 2025, la Determinazione n. 207/3298 del 14 settembre 2026 e il comunicato istituzionale sul finanziamento di tutte le domande ammissibili.